Virgen del Rosario
La Iglesia Parroquiale de la Virgen del Rosario
La iglesia parroquial di Sant'Agabio si affaccia hoy sobre la plaza monsignor Brustia.
ES in stile neo-romanico, a tre naves, con finestre oblunghe lungo le naves laterali y finestre rotonde sobre la fachada.
Historia y arquitectura
Un edificio cresciuto en el tiempo
La fabbrica de la iglesia risulta dall'integrazione de la parte settecentesca — campanario, coro y presbiterio — con la parte nueva. La fachada in mattoni, con inserti ornati in pietra artificiale, es alta 20 metri y es divisa in tre sezioni, corrispondenti a las naves.
Luce y simboli
Il rosone y le vetrate
Durante i lavori di restauración de la iglesia parroquial eseguiti en el 1975-76 de la escuela del Beato Angelico di Milano diretta de monsignor Vigorelli, fueron realizzate de la ditta Grassi di Milano le artistiche vetrate. Il su significato si basa sobre un preciso disegno teologico.
Il rosone centrale, posto sopra l'ingresso principale, ha al centro il simbolo trinitario y vuol rappresentare Dio en el momento de la creazione.
Le otto vetrate di forma circolare, poste en la parte superiore, son state studiate appositamente para illustrare il tema de la creazione, così como viene presentato del libro de la Genesi.








Le sette vetrate situate en las naves laterali, en la su immediata linearità, presentano una suggestiva interpretazione simbolica de los sacramentos. Con diverse tonalità di colori conferiscono a la iglesia un'atmosfera densa di raccoglimento.
En la nave di sinistra troviamo raffigurati il Battesimo, l'Eucarestia, l'Unzione de los infermi y il Matrimonio. En la nave di destra son invece rappresentate la Cresima, la Penitenza y l'Ordine.







Arte y devoción
L'altare maggiore y le cappelle
L'altare maggiore, in stile barocco, situato al centro de la cappella y isolato del muro, es certamente la costruzione más pregevole contenuta en la iglesia. Fu trasportato dall'antica iglesia parroquial presso i bastioni y risale probabilmente a los años entre il 1706 y il 1709.
Nell'abside a forma circolare es sistemato il coro, con stalli in legno posti sobre due file. A los estremi de las naves laterali si trovano le cappelle dedicate a la Beata Vergine del Rosario, patrona de la parroquia, y al Crocifisso.
Beata Vergine del Rosario
L'altare de la Virgen
L'altare de la Virgen, progettato del padre francescano Giovanni Maria Tognazzi, originario di Sant'Agabio y realizzato en el 1962, es in marmo bianco y en la parte superiore es composto de tre nicchie con statue.
La Virgen del Rosario, al centro, es obra del Sella (1824-1902), allievo a Varallo del Terrioli y para muchos años insegnante di intaglio y plastica all'Istituto Bellini di Novara; le statue di sant'Antonio y san Giuseppe a los lati son in legno y provengono de la Val Gardena.
San Francesco y il Crocifisso
La cappella del Crocifisso
L'altare a nord trovò la su sistemazione definitiva con la collocazione del grupo statuario prodotto a Ortisei in Val Gardena, raffigurante San Francesco que abbraccia il Crocifisso, donato desde las terziarie francescane en el 1926 in occasione del settimo centenario de la morte del santo.
Il Crocifisso ligneo
Il Crocifisso del 1964
Al centro dell'altare es collocato un grande crocifisso in legno, obra del professor Fornara di Borgomanero. Quest'opera d'arte fu commissionata en el 1964 para ricordare i venticinque años di sacerdozio del párroco monsignor Eugenio Lupo.
Memoria histórica
Il progetto del Crocifisso
Il fotomontaggio documenta la collocazione del Crocifisso en la Iglesia parroquial di Sant'Agabio in occasione del ricordo del XXV di sacerdozio di monsignor Eugenio Lupo.
Sant'Agabio
Il quadro en la cappella de la Virgen del Rosario
En la cappella de la Virgen del Rosario es visibile un quadro, di autore anonimo, raffigurante sant'Agabio rivestito de los abiti para la celebración dell'Eucarestia.
A los piedi del santo obispo ci son due angeli i quali tengono in mano l'uno un calice con l'ostia eucarística y l'altro un turibolo. De la forma de la cornice si potrebbe dedurre que fosse una pala d'altare pero no si puede stabilire de quale iglesia o altar provenga.
Arte y memoria
Gli frescos de la vida di Sant'Agabio
En la nave centrale y sobre la parete di fondo son dipinti sette frescos, obra di Mazzucchi, realizzati negli años 1946-47.
Documenti storici
La costruzione y la consacrazione
Due testimonianze conservano la memoria de la historia de la iglesia y de los suoi protagonisti.
La reliquia di Sant'Agabio
Il braccio y la mano destra del Santo
Entre le reliquie que si conservano en la Iglesia parroquial di Sant'Agabio il pezzo di maggior interesse es certamente il reliquiario contenente il braccio y la mano destra di sant'Agabio, que viene esposto in occasione de la fiesta il 10 settembre.
La separazione di esta reliquia del resto del corpo del santo, trasferito in duomo para volere del obispo Cadulto nell'890 circa, risalirebbe al medesimo año pero no esistono documenti di nessun genere que attestino quest'affermazione.
Il braccio, posto in un reliquiario a sè stante, rimase en la parroquial di Sant'Agabio hasta al 1553 cuando para ordine del Obispo Cardinal Morone fu trasferito in cattedrale.
In un inventario de las suppellettili de la iglesia parroquial compilato del párroco Andrea Tettoni nello stesso año il reliquiario viene descritto como avente forma di braccio di rame dorato, con la mano in argento.
En el 1740 l'Università de los mercanti donò il reliquiario actual.
Il 2 gennaio 1637 i sindaci y consiglieri de los mercanti avevano infatti deliberato di scegliere sant'Agabio como su patrón. Essi avrebbero celebrato la fiesta il 10 settembre en la cappella dedicada al santo in cattedrale y in quel día le botteghe sarebbero rimaste chiuse, avrebbero esposto lo stendardo del santo y fatto l'offerta de la cera al cappellano y a los canonici.
Era inoltre in previsione la commissione di un quadro rappresentante il santo de tenere en la sala del consejo. Con un decreto del 15 luglio 1637 Filippo III approvava esta decisione y l'8 settembre il vicario generale de la Diócesis, Niccolò Leonardi approvava la supplica inoltrata de los sindaci dell'Università, Nicola Pellizzari y Bernardino Legnano.
In un inventario del 1779 si ley que in quell'anno il reliquiario era conservato en la sacrestia del duomo, juntos ad altre reliquie del santo: “Un braccio d'argento tutto lavorato con ornati dorati con due cristalli con un anello d'oro con entro un topazio giallo, in cui si conserva il prodigioso braccio del nuestro protettore Sant'Agabio; la quale teca es stata donata dall'università del mercimonio di codesta ciudad l'anno 1740. Il tutto munito di sigilli, con astuccio di legno coperto di pelle”.
Para tutto l'Ottocento il reliquiario fu uno de los más venerati; in tiempo di necessità o di pericolo si esponeva o si portava in procesión. L'ultima ricognizione de la reliquia fu fatta en el 1879. Sobre el sigillo posto in fondo al reliquiario es todavía distinguibile lo stemma di monsignor Stanislao Eula. Del 1927 la reliquia es ritornata en la iglesia parroquial.
Il 29 settembre 1926 la Fabbriceria de la iglesia di Sant'Agabio aveva inviato al obispo una supplica al fin di ottenere la restituzione del corpo del santo patrón.
Il obispo aveva interpellato il capitolo de la cattedrale il quale en la seduta del 14 gennaio 1927 aveva espresso parere negativo a la consegna del corpo y favorevole a la restituzione dell'insigne reliquiario del braccio.
Il 20 gennaio il capitolo inviò al obispo una lettera que riportava il parere de los canonici y nello stesso día mons. Castelli la inviò al párroco.
Il 29 aprile con grande solennità il obispo, accompagnato del penitenziere de la cattedrale, don Pietro Coffano y, del rettore del seminario, don Carlo Stoppa, consegnò il reliquiario a don Bairate.